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Nato a Milano nel 1978, Federico Casotti è dal 2004 anchorman e telecronista di Sportitalia. Voce della Ligue 1 dal 2010, autore dell'e-book "Parigi non è stata fatta in un giorno", edito da Amazon. Twitter@federicocasotti
01.07.2012 09:30 di Federico Casotti articolo letto 1175 volte

Ci siamo davvero, e alzi la mano chi aveva previsto gli azzurri all'atto conclusivo di stasera. Poi la abbassi, perchè voglio venire a stringerla. La finale di Kiev ci vede sfavoriti, è indubbio, ma non spacciati, e non solo perchè nelle finali può succedere di tutto. Abbiamo già affrontato le Furie Rosse 20 giorni fa: è una squadra che a questo Europeo è stata per tutti prevedibile, e per noi deve avere ancora meno segreti, sia che giochi co il 4-6-0 sia che Del Bosque scelga di giocare la carta Torres (cosa che prevedo dal 1').

L'Italia ha dalla sua una manovra diventata partita dopo partita sempre più fresca, e in un torneo dove il livello complessivo del gioco è stato oggettivamente povero, gli Azzurri sono stati felice e inattesa eccezione. Una squadra con un'identità quasi "bearzottiana", con Prandelli bravo nel delineare un undici di riferimento da toccare poco o nulla, e nell'aspettare fiducioso i suoi uomini. Balotelli e Cassano hanno davanti l'occasione unica per entrare nella storia del calcio italiano; se come "bad boy" l'uno e come promessa non mantenuta l'altro, o come alfieri di una Nazionale vincente, questo dipende da loro.

Non aggiungo altro, se non un auspicio: che da domani, qualunque sia il risultato di Kiev, la Nazionale non diventi la foglia di fico dietro cui nascondere ipocritamente i tanti problemi del nostro calcio, e che nulla hanno a che vedere con il gruppo di Prandelli. Il caso scommesse, la perdita di competitività dei club a livello europeo, le carenze infrastrutturali, la ltigiosità della Lega Calcio, la progettualità dei settori giovanili da stimolare, e buon ultimo lo spazio marginale dedicato alla Nazionale durante il biennio, e non solo quando c'è la fase finale. Gli azzurri ci stanno mettendo una bellissima faccia, ma dietro la facciata bisogna darsi da fare, e molto.

Ma stasera, Forza Azzurri!


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