tuttoeuropei.com
Sabato 23 Novembre 2019                     
IL BORSINO DI EURO 2012: GRUPPO A, IL SOGNO POLACCO, LA CERTEZZA RUSSA

IL BORSINO DI EURO 2012: GRUPPO A, IL SOGNO POLACCO, LA CERTEZZA RUSSA

Nato a Milano nel 1978, Federico Casotti è dal 2004 anchorman e telecronista di Sportitalia. Voce della Ligue 1 dal 2010, autore dell'e-book "Parigi non è stata fatta in un giorno", edito da Amazon. Twitter @federicocasotti
 di Federico Casotti   Vedi letture

Siamo ormai entrati nella strettissima vigilia dell’Europeo. Con ancora quattro giorni alla partita inaugurale di Varsavia, è giunto il tempo di tirare le somme della preparazione delle magnifiche 16, pronte a battagliare per il trono d’Europa, cominciando dal Gruppo A.


Polonia - delle due Nazioni ospitanti pare quella messa meglio, candidata più credibile al ruolo di rivelazione del torneo. A dir la verità, la marcia di avvicinamento della banda Smuda appare quasi indecifrabile: 0-0 a febbraio con il Portogallo, due vittorie striminzite con Lettonia e Slovacchia, un poker (e ci mancherebbe altro) rifilato ad Andorra. L’impressione è che sia meglio di come appaia, non solo per il trio del Borussia Dortmund ben distribuito lungo la formazione. Ludovic Obraniak, naturalizzato insieme all’altro francese Perquis e al tedesco Boenisch, arriva da una seconda parte di stagione molto positiva a Bordeaux. Potrebbe essere lui, con il suo estro e un sinistro da urlo, la stella che non ti aspetti.


Grecia – un pareggio contro la Slovenia e una vittoria di misura sull’Armenia: volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, almeno sono state evitate figuracce da una Nazionale chiamata a una figura dignitosa, con il pensiero a un Paese che sta vivendo preoccupazioni ben più grandi della vigilia di un Europeo. I miracoli non si ripetono, ragion per cui quello che è successo nel 2004 resterà un unicum: ma l’atteggiamento offensivo dato alla squadra da Fernando Santos va apprezzato. Anche se a ben guardare, nel trio là davanti Gekas è in là con gli anni, Salpigidis da tempo non è più un fulmine di guerra e il solo Samaras (il Mark Hateley del terzo millennio) arriva al torneo nel pieno della maturità, pur non essendo un bomber in senso stretto. Dal secondo al quarto posto, Karagounis e compagni possono fare qualsiasi cosa.

Russia – parlando prima della Grecia, ho specificato chiaramente “dal secondo a l quarto posto”. Perché francamente non vedo come possa sfuggire alla Russia la vittoria nel girone A. Al di là del 3-0 all’Italia, che può apparire persino fuorviante visti i pareggi contro Lituania e Uruguay nei test precedenti, siamo davanti a un movimento calcistico in crescita come pochissimi altri in Europa. L’entusiasmo per il Mondiale 2018 ha contagiato tutti, anche i giocatori agli ordini di Advocaat, che in grandissima parte tra sei anni saranno… semplici spettatori. La squadra in effetti ha un’ossatura di giocatori maturi, con il capitano Arshavin a illuminare Kerzhakov e Pavlyuchenko. Dick Advocaat, che già quattro anni fa fece il miracolo di portare la Coppa UEFA a San Pietroburgo, ha la possibilità di entrare definitivamente nella storia del calcio russo, più di Guus Hiddink. Infatti andrebbe bene anche solo una replica di Euro 2008: ma a pensarci bene, perché porsi dei limiti?

Repubblica Ceca – la sconfitta contro l’Ungheria ha raffreddato gli entusiasmi di una squadra che personalmente non mi convince del tutto. Il punto di riferimento è Rosicky, giocatore dalla classe cristallina quanto inespressa, mentre in avanti sono curioso di vedere all’opera in un contesto “da grande” Tomas Necid. Nel 2006, quando commentai l’Europeo Under-17, mi segnai quattro nomi: il suo, Kroos, Bojan e Pjanic (che allora giocava per il Lussemburgo). Talento interessante, ma è il resto della rosa che mi lascia perplesso. Attingere a piene mani dal Viktoria Pilsen, pensando anche al cammino fatto quest’anno in Champions League, è sinonimo di basso profilo. Ad ogni modo, sarò ben lieto di essere smentito dalla banda Bilek.


Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
Inghilterra

SONDAGGIO

PORTOGALLO CAMPIONE D'EUROPA: PERCHÉ?
  E' stata la squadra più regolare
  Hanno Cristiano Ronaldo
  Le favorite hanno tutte deluso

PERCHÉ LA GENTE AMA IL CALCIO

Perché la gente ama il calcioFine corsa, ha vinto il Portogallo. Ha vinto contro ogni pronostico, contro chi gli dava del "fortunato", contro chi parlava di Ronaldo-dipendenza. Ha vinto la squadra più organizzata e, quindi, quella migliore. Giusto...
Italia

VIDEO - FRANCIA, I NUMERI DELL EUROPEO MANCATO

VIDEO - Francia, i numeri dell Europeo mancatoDoveva essere l'Europeo della Francia, padrona di casa e assetata di vendetta, ma per un soffio il sogno è sfumato. Ecco nel seguente video i numeri della kermesse francese della Nazionale di Deschamps:

LE PAGELLE DELLA FRANCIA - SISSOKO IL MIGLIORE, PAYET-GIROUD IMPALPABILI

Le pagelle della Francia - Sissoko il migliore, Payet-Giroud impalpabiliLloris 5.5 - Non irresistibile sulla potente conclusione di Eder dalla distanza che regala l'Europeo ai suoi. Per il resto svolge ordinaria amministrazione. Sagna 5.5 - Non riesce quasi mai a fermare Joao Mario e Guerreiro, che da quelle parti spesso...
Albo
Stadi
Calendario