Italia, l'eredità di Conte:

Italia, l'eredità di Conte: "Mi auguro di aver lasciato anche solo il mio 1% a questi ragazzi"

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
 di Mattia Zangari Twitter:  articolo letto 432 volte

Al grido di 'volere è potere' si chiude il biennio di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana, una squadra orgogliosa che si è spinta oltre i suoi limiti fino ai confini dei quarti di finale dopo aver accarezzato seriamente il sogno di approdare in semifinale battendo i campioni del mondo della Germania. E allora parola al ct azzurro, vero condottiero di questi ragazzi encomiabili: "Dispiace per l'epilogo perché comunque mettere in difficoltà una squadra come la Germania e aver l'opportunità di eliminarla sarebbe stata una grande impresa - ha dichiarato il selezionatore azzurro ai microfoni di UEFA.com -. Ci siamo andati vicino, merito di questi ragazzi che hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo. Sono oroglioso di quello che hanno fatto, sono fiero di questi due anni, della traccia che c'è oggi nella Nazionale. Il nostro obiettivo era cercare di trasferire la passione, l'entusiamo e l'amore per questa maglia ai tifosi, e io penso che ci siamo riusciti, pur nella delusione di non essere andati in semifinale dopo aver eliminato la Spagna ai quarti".

RIMPIANTI -  "Eravamo avanti dopo il terzo rigore, quello può essere un rimpianto. C'è poco da recriminare perché i ragazzi hanno dato tutto: per esempio Sturaro, nel primo tempo, ha subito un brutto infortunio al ginocchio, una distrazione al legamento,  e ha stretto i denti perché eravamo in grande emergenza. E' questo lo spirito che mi è piaciuto dei ragazzi, in questo percorso mi auguro di aver lasciato anche solo l'1% a loro. Se fosse così, sarei molto contento".

EREDITA' - "Io penso che questa Italia lascia in eredità il detto 'volere è potere', noi lo volevamo fortemente nonostante i grandi ostacoli che ci si sono presentati di fronte in questo Europeo. Siamo riusciti ad ottenerlo, oggi siamo stati eliminati dalla squadra più forte del mondo, ma il fatto di aver messo loro paura in parte ci dà soddisfazione. Avremmo preferito eliminarli, è vero, ma ora in bocca al lupo a loro".