Corte FIGC, Lippi direttore tecnico incompatibile con l'attività di procuratore del figlio
In questi minuti è arrivato il parere della sezione consultiva della Corte della FIGC che si è espressa in merito alla richiesta avanzata dal presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio sulla legittimità del tesseramento di Marcello Lippi come direttore tecnico della Nazionale. Di seguito il pronunciamento: "Il rapporto di parentela in linea retta di primo grado con soggetto titolare di incarico federale di natura tecnica rende evidentemente incompatibile, alla stregua della portata generale della norma vigente, l'esercizio dell'attività di procuratore sportivo'".
Va detto, per la cronaca, che il ct campione del mondo 2006 aveva già fatto sapere di aver rinunciato al ricoprire la carica di azzurro.
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