Il Secolo XIX - Tempi straordinari
"Tempi straordinari", titola l'edizione odierna de Il Secolo XIX. L’Inghilterra nei turni a eliminazione è sempre andata in svantaggio però ha saputo salvarsi ogni volta esaltandosi nei minuti finali. Una risorsa in più per Kane e soci nella finale contro la Spagna.
Per trasportare un trionfo dal 1966, ultimo successo pervenuto, al 2024, l’Inghilterra ha dovuto addomesticare il tempo e ha aggiunto minuti fino a dilatarli - scrive Giulia Zonca -. Agli ottavi, contro la Slovacchia, Kane riacciuffa l’avversario al 91’ e Bellingham ruota le gambe e il destino al 95’. Ai quarti, contro la Svizzera dritto fino ai rigori in cui non si vede un solo errore. In semifinale, contro l’Olanda la soluzione arriva di nuovo al 91’: assist di Palmer e rete di Watkins, la prima volta in cui due inglesi entrati dalla panchina confezionano il risultato, in una fase a eliminazione di un grande torneo. E in ogni sfida menzionata la squadra è andata in svantaggio: con un percorso così non è mai arrivato in fondo nessun altro. E tutto questo sforzo per contrastare la logora massima «in amore vince chi fugge».
