Cracovia, la libidine del giorno dopo

Cracovia, la libidine del giorno dopo

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 di Alex Mariani articolo letto 4670 volte

La libidine del giorno dopo. Siamo in finale ad Euro 2012, non l’avrei mai detto prima di partire. Ma questa Nazionale ha saputo stupire, farsi amare, incondizionatamente.
Il sole che riscalda il venerdì cracoviano è l’anticamera di una bella estate polacca appena iniziara. Cracovia ama questa Nazionale, “adottata” tre settimane fa, tifata anche ieri nella fan zone, alla faccia di quei tedeschi mai sopportati da queste parti.
Da oggi la Germania ha un nuovo incubo. Si chiama Mario Balotelli. Il Super Mario nazionale ha affossato la boriosa compagine teutonica con una doppietta di assoluta classe, trascinandoci a quella finale che in epoca di calcioscommesse ed arresti vari nessuno si era azzardato a pronosticare.
Atmosfera di festa a Casa Azzurri, mista a consapevolezza che il bersaglio grosso deve e può essere centrato. Lo spauracchio Spagna, oggi, è un po’ meno invincibile.
I marziani campioni di tutto hanno paura di tornare a quel passato azzurro che nelle grandi manifestazioni stoppava le velleità di affermazione della roja; una specie di dejà vu superato all’Europeo di quattro anni fa solo ai calci di rigore, un trampolino di lancio che li ha portati a salire sul tetto più alto del mondo.
Le furie rosse puntano a vincere tre grandi competizioni di fila. Non ci è mai riuscito nessuno nella storia. Tra loro e il trionfo c’è di mezzo questa grande Italia. Non è una cosa da poco.